01. c. In Italiano

giOco delle gaMbe  

 

Selfie noirSelfie, La dogana,Venezia, 2016 

 

 

Chi sono io? Che gioco?

 

"A volte mi sembra, come psico-storico, di cercare di decriptare la schizofrenia del mondo occidentale a partire dalle immagini, in un riflesso autobiografico."
       A.Warburg, Diario,3 aprile 1929, in: Gombrich, A.W.: Una biografia intellettuale. p (?)

 

Ho cominciato nel 1992 a raccogliere immagini di gambe, immagini in cui le gambe fossero immagine principale, trovate nei giornali, per strada, nei musei, in televisione, sul web o sui social.

La mia fascinazione per le immagini di gambe nasce probabilmente dagli anni vissuti in Inghilterra, ambiente fertile per i doppi sensi, le assurdità e le stravaganze.
E nasce anche da una intuizione: la gamba così come tutto ciò che ne è in relazione (piede, scarpa, stivale, ciabatta, calze, ecc) stava abbandonando il suo statuto di oggetto di desiderio per diventare soggetto a pieno titolo.

Ed ecco che, dopo essere state ignorate, se non nascoste o esibite anche in contesto lascivo, le gambe si mostrano oggi in tutte le possibili situazioni: gambe all'aria, senza gambe, essere in gamba, gambe levate, stirare le gambe, ecc.

Molte delle immagini sono opere d'arte, molte altre no, vengono dal mondo intorno, e sono presentate come in uno specchio che riflette la mia epoca.

Questa storia per immagini si articola in quaranta tre scansioni, come in un gioco del domino visivo che ognuno può interpretare a suo modo.

Lo storico dell'arte J-H.Martin ha adottato questa nuova chiave di lettura delle immagini per la sua esposizione 'Carambolages' tenuta al Grand Palais nel maggio 2016.

 

 "Tutti gli elementi del reale sono in relazione fra di loro, il loro legame è sacro, e non esiste nulla che non sia in relazione con qualche altro elemento"
  Marco Aurelio: Pensieri. 

 

Marie-Thérèse Weal. Traduzione di Renata S. 

 

 

 StoRiA A voi il gioco ! sEnza fInE